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2. MALATTIE ENDOCRINE E METABOLICHE

8. MALATTIE DELLA TIROIDE

TUMORI DELLA TIROIDE

CARCINOMA PAPILLARE

Sommario:

Introduzione
Terapia


Il carcinoma papillare è il più frequente tra i tumori maligni della tiroide (60-70% di tutti i carcinomi tiroidei). Le donne ne vengono colpite da due a tre volte più spesso degli uomini. È più frequente nei giovani, ma negli anziani ha maggiore malignità. È più comune nei pazienti con una storia di esposizione alle radiazioni e si diffonde per via linfatica. Si possono rinvenire residui tiroidei laterali aberranti che sono in realtà metastasi occulte con un aspetto istologico benigno. Questi carcinomi ben differenziati possono essere TSH-dipendenti e possono svilupparsi nel contesto di gozzi secondari alla tiroidite di Hashimoto. Molti carcinomi papillari contengono elementi follicolari, ma ciò non modifica la biologia di base del tumore.

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Terapia

La terapia dei piccoli tumori (< 1,5 cm) incapsulati e localizzati in un solo lobo consiste di solito nella lobectomia e nell'istmectomia, sebbene alcuni esperti raccomandino un trattamento chirurgico più esteso. Gli ormoni tiroidei in dosi soppressive per il TSH vengono somministrati per ridurre al minimo le possibilità di una nuova crescita o per indurre la regressione di ogni residuo microscopico di carcinoma papillare; il trattamento chirurgico è quasi sempre risolutivo. I tumori di grandi dimensioni (> 1,5 cm) o ampiamente diffusi richiedono spesso la tiroidectomia totale o sub-totale, con scintigrafia postoperatoria con radioiodio e successiva ablazione del tessuto tiroideo residuo con dosi adeguatamente elevate di 131I somministrate quando il paziente risulta ipotiroideo. In alternativa, può essere somministrato TSH ricombinante (non ancora disponibile) per 2 giorni prima dello 131I della scintigrafia diagnostica eseguita per individuare i residui di tessuto tiroideo o del tumore, evitando in questo modo la necessità di far divenire il paziente ipotiroideo prima della scintigrafia stessa. Può essere necessaria la ripetizione del trattamento ogni 6-12 mesi per ottenere l'ablazione completa del tessuto tiroideo residuo. Dopo il trattamento vengono somministrate dosi TSH-soppressive di l-tiroxina e la determinazione della tireoglobulina sierica è utile per rivelare la recidiva o la persistenza della malattia.

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