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13. MALATTIE INFETTIVE

162. MALATTIE VIRALI

INFEZIONI DA HERPESVIRUS

HERPES ZOSTER

(Fuoco di S. Antonio; zona; ganglionite acuta posteriore)

Infezione causata dal virus della varicella-zoster che interessa principalmente i gangli delle radici dorsali ed è caratterizzata da eruzione vescicolare e da dolore nevralgico nel dermatomero dei gangli delle radici interessate.

Sommario:

Eziologia, incidenza e patologia
Sintomi e segni
Diagnosi
Terapia


Eziologia, incidenza e patologia

L’herpes zoster è provocato dal virus varicella-zoster, lo stesso che provoca la varicella (v. Cap. 265). L’Herpes zoster si verifica quando il virus è riattivato dal suo stato latente nei gangli delle radici posteriori. Nei gangli delle radici sensitive e nella cute dei dermatomeri relativi si manifestano lesioni infiammatorie. L’infiammazione coinvolge a volte le corna posteriori e anteriori della materia grigia, le meningi e le radici dorsali e ventrali. L’herpes zoster si verifica frequentemente nei pazienti con infezione da HIV ed è più grave nei pazienti immunosoppressi.

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Sintomi e segni

Il dolore lungo il sito della successiva eruzione generalmente precede il rash di 2-3 giorni. Caratteristici grappoli di vescicole su base eritematosa, seguono poi la distribuzione cutanea di uno o più dermatomeri adiacenti. La zona interessata è spesso iperestetica e il dolore può essere grave. Le eruzioni si presentano il più delle volte nella regione toracica o lombare, a diffusione unilaterale. Le lesioni generalmente continuano a formarsi per circa 3-5 giorni. L’herpes zoster può disseminarsi ad altre regioni della cute e ad altri organi viscerali, in particolare in pazienti immunodepressi.

Meno del 4% dei pazienti con herpes zoster presenta recidive; la maggior parte dei pazienti guarisce senza reliquati, ma molti, particolarmente gli anziani, presentano una nevralgia post-erpetica che può persistere per mesi o anni. Il dolore della nevralgia post-erpetica può essere puntorio e intermittente o costante e può essere invalidante.

Lo zoster genicolato (sindrome di Ramsay Hunt) si ha per interessamento del ganglio genicolato. Si hanno dolore all’orecchio e paralisi facciale nel lato interessato. Si ha un’eruzione vescicolare nel canale uditivo esterno dell’orecchio e si ha la perdita del gusto nei due terzi anteriori della lingua (v. anche Herpes zoster oticus nel Cap. 85).

L’herpes zoster oftalmico (v. anche Cap. 96) si ha per interessamento del ganglio di Gasser. Sono presenti dolori ed eruzione vescicolare coincidenti con il territorio di distribuzione del ramo oftalmico del 5o nervo cranico. Vescicole sulla punta del naso indicano l’interessamento del ramo nasociliare del 5o nervo e possono predire lo sviluppo di lesioni corneali. Comunque, il coinvolgimento dell’occhio può verificarsi in assenza di lesioni sulla punta del naso. Un oculista deve essere consultato per aiutare a valutare e prevenire una malattia invasiva dell’occhio.

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Diagnosi

È difficile porre la diagnosi in fase pre-eruttiva che può essere invece posta con facilità dopo la comparsa delle vescicole. La preparazione di Tzanck mostra cellule giganti multinucleate per il virus varicella-zoster e HSV. Può essere utile il riscontro dell’antigene da una biopsia. La diagnosi differenziale dovrà comprendere pleurite, nevralgia trigeminale, paralisi di Bell e varicella (nei bambini). Il HSV può produrre lesioni zosteriformi quasi identiche, ma a differenza dell’herpes zoster, il HSV tende a recidivare. Il virus si può distinguere in coltura e con tecniche sierologiche.

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Terapia

Impacchi umidi locali leniscono il dolore ma spesso si rende necessario il ricorso ad analgesici.

Per i pazienti immunodepressi con herpes zoster si raccomanda l’acyclovir EV, 10 mg/kg q 8 h per 7 gg per gli adulti e 500 mg/m2 q 8 h per 7 gg per i bambini  1 anno (30 mg/kg/die in tre dosi frazionate per i bambini < 1 anno). Famciclovir orale, valacyclovir e acyclovir vengono impiegati nel trattamento dell’herpes zoster nei pazienti immunocompetenti e i dati indicano che essi possono diminuire la nevralgia post-erpetica e accelerare la guarigione. Famciclovir e valacyclovir hanno migliore biodisponibilità con il dosaggio orale rispetto all’acyclovir.

Per provare a prevenire la nevralgia sono stati utilizzati i corticosteroidi, ma i dati sono controversi e tale trattamento non viene raccomandato. Il controllo della nevralgia post-erpetica può essere particolarmente difficoltoso e può includere antidepressivi triciclici.

Per il trattamento dell’herpes zoster oftalmico, v. Cap. 96.

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