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19. PEDIATRIA

261. ANOMALIE CONGENITE

Difetti strutturali presenti alla nascita.

ANOMALIE CROMOSOMICHE

ANOMALIE DEI CROMOSOMI SESSUALI

La determinazione del sesso è controllata nella specie umana dai cromosomi X e Y. I soggetti di sesso femminile hanno due cromosomi X, mentre i soggetti di sesso maschile hanno un X e un Y. Il cromosoma Y è uno tra i più piccoli dei 46 cromosomi e la sua funzione principale sembra correlata alla determinazione del sesso maschile. Al contrario, il cromosoma X è uno dei cromosomi più grandi e contiene centinaia di geni, la maggior parte dei quali non ha niente a che fare con la determinazione del sesso.

Ipotesi di Lyon (inattivazione del cromosoma X): la donna normale ha 2 loci per ogni gene legato al X, rispetto all’unico locus presente nel maschio. Ciò sembra produrre un problema di "dose" genetica. In accordo con l’ipotesi di Lyon, nella donna viene geneticamente inattivato uno dei due cromosomi X delle cellule somatiche nelle fasi embrionali precoci. Il Corpuscolo di Barr, o cromatina sessuale, all’interno del nucleo delle cellule somatiche femminili, rappresenta il II cromosoma X inattivato. Il gene responsabile dell’inattivazione dei geni del cromosoma X è stato individuato (XIST). Studi di genetica molecolare hanno dimostrato che non tutti i geni sul II cromosoma X sono inattivati, ma la maggior parte lo è. Infatti, qualunque sia il numero dei cromosomi X nel genoma, soltanto uno presenta la maggior parte dei geni in forma inattiva.

L’inattivazione di un cromosoma X presenta interessanti implicazioni cliniche. Per esempio, le anomalie del cromosoma X sono relativamente benigne se paragonate ad analoghe anomalie degli autosomi. Le donne con tre cromosomi X sono di solito fisicamente e mentalmente normali e fertili. Al contrario, tutte le trisomie autosomiche note comportano manifestazioni gravissime. Analogamente, l’assenza di un X, sebbene comporti una sindrome specifica (sindrome di Turner), è una condizione relativamente benigna, mentre l’assenza di un autosoma è invariabilmente letale.

L’esistenza di portatrici asintomatiche di malattie a carattere recessivo legate al sesso può essere spiegata con l’inattivazione del cromosoma X. Le donne eterozigoti per l’emofilia o per la distrofia muscolare sono in genere asintomatiche, ma talvolta mostrano, rispettivamente, una certa tendenza all’emorragia o alla debolezza muscolare. L’ipotesi di Lyon suggerisce che l’inattivazione del X è un evento casuale; così, in ogni persona, si verifica l’inattivazione del 50% dei cromosomi X materni e del 50% di quelli paterni. Tuttavia, poiché questo processo casuale segue una curva di distribuzione normale, in alcune femmine potrà essere inattivata, in uno specifico tessuto, la maggior parte di cromosomi X di origine materna, mentre in altri soggetti potranno essere inattivati quelli di origine paterna. Se per caso in un eterozigote, in un qualche tessuto, quasi tutte le cellule avessero l’allele normale inattivato, in quell’individuo si avrebbe una malattia simile a quella del maschio emizigote affetto.

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